17-07-2008 - Obesinho presentato a San Siro

Una data definita "storica" nonostante il mio scetticismo, che segna non solo l'ufficiale trasferimento di Ronaldinho dal Barcellona al Milan, ma anche una simpatica e allegra esperienza che una piccola fetta della Cumpa (io e Fede) con la partecipazione del supporter Gabba (all'anagrafe Matteo Mazzoleni) ha avuto l'opportunità di vivere.

Tutto nasce da una telefonata la mattina stessa...
Fede: "Ehilà Bò, cosa fai stasera?"
Gambo: "Ma, in realtà sono in Oratorio a fare i libretti per il campo..."
Fade: "Ma come, c'è Dinho stasera, andiamo, c'è anche il Geometra..."
Gambo: "Beh, la suora può farli anche da sola i libretti giusto?"
Durante la pausa merda/pranzo si cerca in tutti i modi di convincere il sopracitato Geometra ad unirsi all'allegra comitiva, senza successo, con unica e monotona risposta che suonava più o meno così :"Nuon cioò vuogliaua...", ma riesco a far aggregare Miagolis (mia sorella), la sua auto (in modo da non scomodare la Golf) che ovviamente ho guidato io, una sua amica con fratellino estasiato al seguito.
Durante il pomeriggio lascio da parte lo scetticismo per questo acquisto, a mio avviso, inutile e puramente mediatico, per fare spazio all'attesa di poter assistere ad uno spettacolo unico nel suo genere, è infatti dai tempo di Diego Armando Maradona (dal Barcellona al Napoli) che non si imbastisce nulla del genere per un singolo giocatore!

Entrare a San Siro, per chi ha provato, ha un effetto speciale ogni volta, cerchiamo di appostarci al primo anello rosso, ma la partecipazione di pubblico sopra ogni previsione ci "costringe" a sistemarci in curva.

L'attesa sale, il divertimento anche, cantiamo saltiamo, insultiamo i ciccioni, intanto entrano giovini milanisti che si dispongono a mò di cerchi olimpici, al cui centro vengono posizionati giovani fenomeni del palleggio.


Ma non è quello che vogliamo, dopo una mezz'ora buona di attesa trepidante entra lui, tra l'altro guardando sempre la curva sbagliata, scoppi di coriandoli e stelle filanti lo accompagnano fino sul palco (dove un imbarazzante presentatore ci invita a dargli tutti un 5 "ipotetico") poi al saluto dei vari ragazzini con conseguente giro di campo.

Sempre il lato sbagliato, non vorrei emulasse Ronaldo...
Ora i saluti

Qualche palleggio, anche se si notava una certa fatica ad alzare le gambe (a parte quel esterno/interno al volo)
Infine, visto che la festa non decollava, si è deciso di usare degli uomini vestiti da porcelline del carnevale di Rio e un piccolo manipolo di Capoeiristi...

pietoso...tant'è.

La serata si conclude con qualche fuoco d'artificio, genialmente DENTRO lo stadio...vi lascio immaginare le nostre orecchie con il rimbombo...


ultima chicca, il coro creato seduta stante da Fede, notate il sottile cambio di parole da "Benvenuto a Milano" a "Ti svaligio la casa".



Che dire, ci siamo divertiti (nonostante le nostre facce) e, chiunque di voi ci abbia paccato...PENTITEVI!

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